Ci siamo anche noi all’evento organizzato da Sun/MySql nella loro nuova sede di Milano in via Fulvio Testi.
Da buon geek non posso certo nascondere l’ammirazione che nutro per questa azienda, sentimento continuamente alimentato negli ultimi anni con il rilascio sotto licenze OpenSource di svariati ottimi prodotti, tra cui, tralasciando il celeberrimo database, non si possono non citare OpenOffice, OpenSolaris, VirtualBox, Java… e la lista è lunga.
La calda accoglienza che i relatori ci dimostrano non fa altro che rafforzare la mia fascinazione (così come la qualità del buffet, il caffè gratis, i datacenter in bella mostra nel Building B… ma queste sono altre storie
)
Tornando all’evento, Luca Gargaglione (MySQL) presenta velocemente Sun e Mysql, i numeri del terzo db più popolare al mondo, la crescita costante della Business Intelligence (specialmente di quella open) nelle aziende, e le potenzialità dell’OpenSource in situazioni di crisi economica come quella che stiamo vivendo.
Prende poi la parola Callum Lavelle di Infobright, per presentare in pochi minuti la propria azienda ed il prodotto, non entrando nello specifico, e lasciandoci in verità un po’ a bocca asciutta, dato che vorremmo informazioni più tecniche.
Fortunatamente Luca Olivari, System Engineer per MySQL (qui il suo post sull’evento), approfondisce in modo molto chiaro, pur sempre senza entrare molto nello specifico, l’architettura di Infobright, e del come questa tecnologia sembra rispondere egreggiamente alla domanda “Ma che faccio ora che i dati stanno esplodendo?”, e più in particolare ad esigenze prettamente legate ai DWH.
Le risposte di Infobright, tra le altre, si chiamano Knowledge Grid e database colonnare
L’ultimo intervento, di Sandra Massé, rappresentante della francese Talend, lascia un po’ perplessi i presenti (noi compresi), in quanto l’interesse della relatrice sembra essere più quello di scoraggiare fortemente l’utilizzo della versione Open di Talend, anzichè descrivere più nel dettaglio le funzionalità del prodotto e le possibilità di integrazione dello stesso con altri tools.
Nel frattempo si son fatte le 18:30 e siamo di nuovo in strada, via Fulvio Testi, direzione nord: l’insegna rossa del palazzo di Oracle non dista che un kilometro da quella di Sun, ed inevitabilmente mi si ripresenta la domanda più insistentemente portata dal pubblico ai ragazzi di MySQL: “che futuro per MySQL?”.
Per ora nessuna risposta
Ciao Alex,
grazie del post, di aver partecipato e complimenti per lo stile di scrittura. Ci vediamo presto nel mondo dell’open source…
Un saluto,
Luca