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		<title>Pentaho firma con il governo italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 18:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Pentaho Corporation ha firmato un accordo con il governo italiano per fornire, in partnership con jAPS, un set di servizi di analisi dei dati associati a una piattaforma web accessibile.
Per maggiori dettagli, è possibile leggere la press release di Pentaho in inglese a questo link:
http://www.marketwire.com/press-release/Pentaho-and-jAPS-Supply-Italian-Government-With-Business-Intelligence-1105748.htm
La piattaforma web jASP è in linea con i requisiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Pentaho Corporation ha firmato un accordo con il governo italiano per fornire, in partnership con jAPS, un set di servizi di analisi dei dati associati a una piattaforma web accessibile.</p>
<p>Per maggiori dettagli, è possibile leggere la press release di Pentaho in inglese a questo link:<br />
<a title="pentaho e jSPS per il governo italiano" href="http://www.marketwire.com/press-release/Pentaho-and-jAPS-Supply-Italian-Government-With-Business-Intelligence-1105748.htm" target="_blank">http://www.marketwire.com/press-release/Pentaho-and-jAPS-Supply-Italian-Government-With-Business-Intelligence-1105748.htm</a></p>
<p>La piattaforma web jASP è in linea con i requisiti di accessibilità richiesti dalla <a title="Legge Stanca su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Stanca" target="_blank">Legge Stanca</a>, ed è già utilizzata dal governo italiano per il portale del <a title="Ministero della Giustizia" href="http://www.giustizia.it" target="_blank">Ministero della Giustizia</a>.</p>
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		<title>Pentaho Community: la trasparenza paga &#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 17:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doug Moran è il &#8220;community guy&#8221; della Pentaho Corporation. Monitoraggio dei forum, sistemazione del wiki, presenza attiva in irc, organizzazione di eventi per la communità (tra cui il Gathering di Barcellona del Settembre scorso) sono alcune delle attività che &#8220;toccano&#8221; a Doug in veste appunto di liason primaria con i membri della vasta ed eterogenea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Doug Moran è il &#8220;community guy&#8221; della Pentaho Corporation. Monitoraggio dei forum, sistemazione del wiki, presenza attiva in irc, organizzazione di eventi per la communità (tra cui il Gathering di Barcellona del Settembre scorso) sono alcune delle attività che &#8220;toccano&#8221; a Doug in veste appunto di liason primaria con i membri della vasta ed eterogenea comunità di utenti e sviluppatori della suite.</p>
<p>Che Pentaho prenda la sua community sul serio, e che sia cosciente di quanto sia benefico valorizzarla, è reso chiaro anche nel manifesto &#8220;<a title="pentaho beekeeper" href="http://wiki.pentaho.com/display/BEEKEEPER" target="_blank">The Beekeper Model</a>&#8220;, testo che teorizza e spiega il modello di Open Source Commerciale a cui si ispira la Pentaho Corporation.</p>
<p><span id="more-70"></span></p>
<p>Ci sono però sempre dei dubbi sul divario eventuale tra teoria e pratica. Ecco qui sotto un esempio che può mostrare come stanno le cose, anche a chi è meno &#8220;dentro&#8221; questa community (visto che, giustamente, farsi un giretto sul forum o irc non significa riuscire a &#8220;sentirne il polso&#8221;).</p>
<p>Doug risponde sul suo blog alla critica di un utente del forum. Con precisione, eleganza, un pizzico di ironia, e grande competenza.</p>
<p>Una bella lettura.</p>
<p><a title="doug moran on pentaho community situation" href="http://dougmoran.blogspot.com/2009/12/wailing-wall-of-open-source-bi-response.html" target="_blank">dougmoran.blogspot.com/2009/12/wailing-wall-of-open-source-bi-response.html</a></p>
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		<title>PAT (Pentaho Analyzer Tool) 0.5.1</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tom Barber, lead developer del progetto comunitario Pentaho Analyzer Tool (aka PAT), ha pubblicato un bel video che mostra in azione la più recente release del progetto, la 0.5.1.
Il post sul blog di Tom con il link al video da scaricare è questo qui.
PAT  è ancora acerbo, e quindi sicuramente non pronto per utilizzi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tom Barber, lead developer del progetto comunitario <a title="PAT" href="http://code.google.com/p/pentahoanalysistool/" target="_blank"><strong>Pentaho Analyzer Tool</strong></a> (aka PAT), ha pubblicato un bel video che mostra in azione la più recente release del progetto, la 0.5.1.</p>
<p>Il post sul blog di Tom con il link al video da scaricare <a title="PAT 0.5.1" href="http://pentahomusings.blogspot.com/2009/12/pat-051.html" target="_blank">è questo qui</a>.</p>
<p>PAT  è ancora acerbo, e quindi sicuramente non pronto per utilizzi in ambiti di produzione. Ma promette davvero bene &#8230;</p>
<p><span id="more-75"></span></p>
<p>PAT è il candidato principale come successore di JPivot per  versione 100% open (CE = Community Edition) della suite Pentaho BI. La versione enterprise della suite ha di recente incorporato un nuovo potente visualizzatore di cubi OLAP, il Pentaho Analyzer Enterprise Edition (ex Clearview), frutto di una importante acquisizione operata dall&#8217;azienda (<a title="pentaho clearview" href="http://www.pentaho.com/news/releases/20091005_pentaho_announces_strategic_technology_acquisition.php" target="_blank">qui la press-release</a> con i dettagli)</p>
<p>PS: di recente si è aggiunto al team di sviluppo di PAT anche l&#8217;amico e collega <a title="sergio ramazzina" href="http://ramathoughts.blogspot.com/" target="_blank">Sergio Ramazzina</a>, che gestisce tra le altre cose la localizzazione in italiano del tool</p>
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		<title>Ospiti da Sun/Mysql per la rivoluzione del data warehouse</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 19:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo anche noi all&#8217;evento organizzato da Sun/MySql nella loro nuova sede di Milano in via Fulvio Testi.
Da buon geek non posso certo nascondere l&#8217;ammirazione che nutro per questa azienda, sentimento continuamente alimentato negli ultimi anni con il rilascio sotto licenze OpenSource di svariati ottimi prodotti, tra cui, tralasciando il celeberrimo database, non si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo anche noi all&#8217;evento organizzato da Sun/MySql nella loro nuova sede di Milano in via Fulvio Testi.</p>
<p>Da buon geek non posso certo nascondere l&#8217;ammirazione che nutro per questa azienda, sentimento continuamente alimentato negli ultimi anni con il rilascio sotto licenze OpenSource di svariati ottimi prodotti, tra cui, tralasciando il celeberrimo database, non si possono non citare OpenOffice, OpenSolaris, VirtualBox, Java&#8230; e la lista è lunga.</p>
<p>La calda accoglienza che i relatori ci dimostrano non fa altro che rafforzare la mia fascinazione (così come la qualità del buffet, il caffè gratis, i datacenter in bella mostra nel Building B&#8230; ma queste sono altre storie <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Tornando all&#8217;evento, Luca Gargaglione (MySQL) presenta velocemente Sun e Mysql, i numeri del terzo db più popolare al mondo, la crescita costante della Business Intelligence (specialmente di quella open) nelle aziende, e le potenzialità dell&#8217;OpenSource in situazioni di crisi economica come quella che stiamo vivendo.</p>
<p><span id="more-54"></span></p>
<p>Prende poi la parola Callum Lavelle di Infobright, per presentare in pochi minuti la propria azienda ed <a href="http://www.infobright.org/" target="_blank">il prodotto</a>, non entrando nello specifico, e lasciandoci in verità un po&#8217; a bocca asciutta, dato che vorremmo informazioni più tecniche.</p>
<p>Fortunatamente Luca Olivari, System Engineer per MySQL (<a href="http://justaboutcommunication.blogspot.com/2009/11/18nov2009-open-source-data-warehouse.html" target="_blank">qui</a> il suo post sull&#8217;evento), approfondisce in modo molto chiaro, pur sempre senza entrare molto nello specifico, l&#8217;architettura di Infobright, e del come questa tecnologia sembra rispondere egreggiamente alla domanda &#8220;Ma che faccio ora che i dati stanno esplodendo?&#8221;, e più in particolare ad esigenze prettamente legate ai DWH.</p>
<p>Le risposte di <a href="http://www.infobright.org/Resources/FAQ/" target="_blank">Infobright</a>, tra le altre, si chiamano <em>Knowledge Grid</em> e <em>database colonnare</em></p>
<p>L&#8217;ultimo intervento, di Sandra Massé, rappresentante della francese <a href="http://uk.talend.com/index.php" target="_blank">Talend</a>, lascia un po&#8217; perplessi i presenti (noi compresi), in quanto l&#8217;interesse della relatrice sembra essere più quello di scoraggiare fortemente l&#8217;utilizzo della versione Open di Talend, anzichè descrivere più nel dettaglio le funzionalità del prodotto e le possibilità di integrazione dello stesso con altri tools.</p>
<p>Nel frattempo si son fatte le 18:30 e siamo di nuovo in strada, via Fulvio Testi, direzione nord: l&#8217;insegna rossa del palazzo di Oracle non dista che un kilometro da quella di Sun, ed inevitabilmente mi si ripresenta la domanda più insistentemente portata dal pubblico ai ragazzi di MySQL: &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/09/matrimonio-oracle-sun-mirino-bruxelles.shtml" target="_blank">che futuro</a> per <a href="http://www.pettinix.org/2009/04/21/oracle-compra-sun-quale-destino-per-mysql/" target="_blank">MySQL</a>?&#8221;.</p>
<p>Per ora nessuna risposta</p>
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		<title>La BI in Italia: il convegno di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gran bell&#8217;evento, in Bovisa, il 4 Novembre. Oggetto: la presentazione dei risultati  della Ricerca 2009 dell&#8217;Osservatorio &#8220;Business Intelligence&#8221; promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.
Nota sul contenitore: SpEtTaCoLo! Aula C. Carli, 500 persone ~. Format ineccepibile. 3 ore secche, 10-13. 15&#8242; di ritardo: recuperati.
Le intro del prof. Vercelli e della dott.ssa Orsenigo: concise, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran bell&#8217;evento, in Bovisa, il 4 Novembre. Oggetto: la presentazione dei risultati  della <strong>Ricerca 2009 dell&#8217;Osservatorio &#8220;Business Intelligence&#8221; promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano</strong>.</p>
<p>Nota sul contenitore: SpEtTaCoLo! Aula C. Carli, 500 persone ~. Format ineccepibile. 3 ore secche, 10-13. 15&#8242; di ritardo: recuperati.</p>
<p>Le intro del prof. Vercelli e della dott.ssa Orsenigo: concise, precise, appassionate, certe. La tavola rotonda: 2, con 5 + 5 ospiti. Mirata, giusta. Tutto insomma all&#8217;insegna della professionalità ed efficacia.</p>
<p>Contents: <strong>Lo state of the art della BI </strong>in alcuni macrosettori<strong> in Italia</strong>, con focus sulle aziende medio-grandi.</p>
<p>Belli i grafici con i quadranti (<strong>BI basilare, BI mirata, BI integrata, BI strategica</strong>). Chiaramente gli intervistati hanno dovuto ammettere che per lo più le loro aziende si situano, a livello di attuazione reale di progetti di BI, nel primo quadrante. Ma ambiscono, già nel 2010, a decollare, verso i quadranti più in alto, più a destra. (Wannabe?)</p>
<p>Belle anche le categorizzazioni <strong>BOTTOM UP e TOP DOWN</strong>, per diversificare in modo dicotomico (molto greimasiano <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  due trend emergenti:</p>
<ul>
<li> l&#8217;implementazione di soluzioni di BI partite dall&#8217;alto, dai KPI manageriali cruscottizzati, per scendere in un secondo tempo verso la produzione, l&#8217;ERP, la BI operativa (trend TOP DOWN);</li>
<li>( trend BOTTOM UP), contesti in cui il punto di partenza è una BI 100% operativa, persino automatizzata nei processi produttivi / di vendita, e acquisita  e consolidata quella si sale verso i vertici aziendali, a cui offire flash charts e mobile BI, su IPhone et similia.</li>
</ul>
<p>C&#8217;erano, come tavolarotondisti, Prada, La Rinascente, Mediaworld, Virgilio, Yamanay, Sorgenia, &#8230;<br />
<span id="more-48"></span>Spalmo qui solo qualche esempio carino ed eclatante. Per dettagli ++, scaricate il rapporto dell&#8217;osservatorio, direttamente dal loro sito (mi sa che bisogna abbonarsi), o scrivetemi in privato (offrendo un paio di Harp al pub, ça va sans dire).</p>
<p>Prada usa la BI, tra le altre cose, per calcolare nel modo più accurato possibile il punto e la modalità di replenishement dei punti vendita sparsi sul globo. Vuole capire in modo &#8220;automatico&#8221; quando è il momento giusto per mandare altre sei borse Miu Miu modello Parsifal nello store di Los Angeles, e se gli costa di meno spedirle direttamente dalla boutique di Sidney (dove quel modello di pochette presumibilmente non si venderà più molto, questa stagione) piuttosto che mandarle dall&#8217;Italia.</p>
<p>Il team di Matrix (dietro al portale virgilio.it) usa la Business Intelligence per fare analytics sul web &#8211; terreno fertilissimo e accidentatissimo insieme.</p>
<ul>
<li>1st: tantissimi dati (decine di milioni di record da processare al giorno &#8211; si veda su questo anche il nostro post, su questo stesso blog, sull&#8217;utilizzo da parte del BI team della Mozilla Fundation di PDI e Pentaho, per esigenze parzialmente simili).</li>
<li>2nd: cambiano spesso persino le misure. Magari in una settimana esplode twitter2, e il manager ci vuole il report sopra, su quel fenomeno, per poterlo &#8220;analizzare&#8221; &#8230;</li>
<li>Scope, per i virgiliani: capire dove e come piazzare la pubblicità sul portale.</li>
</ul>
<p>Scenari attuali e orizzonti futuri: geomarketing e marketing comortamentale (behavioural).</p>
<p>Su questo sono avanti, essendo partiti tempo fa, i ragazzi di MediaMarket (MediaWorld, Saturn). E difatti se la tira(no). Per essere arrivati ben prima dei concorrenti, a fare CRM avanzato e Marketing One To One. Ancora oggi la loro BI è incentrata su questo: CRM Analytics 3.0.</p>
<p><em>TO BE CONTINUED</em></p>
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		<title>BI Open Ironic Marketing &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stiamo assistendo, in questi ultimi mesi, a una svolta precisa nel marketing e nella comunicazione di Pentaho BI. Molto verso l&#8217;aggressivo ironico, e il pop post-televisivo, direi (ammesso che questi accoppiate di aggettivi significhino qualcosa  
Con strumenti cool e all&#8217;avanguardia (da twitpic a una tecnica di layer over su siti web dei concorrenti). Quindi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo assistendo, in questi ultimi mesi, a una svolta precisa nel marketing e nella comunicazione di Pentaho BI. Molto verso l&#8217;aggressivo ironico, e il pop post-televisivo, direi (ammesso che questi accoppiate di aggettivi significhino qualcosa <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Con strumenti cool e all&#8217;avanguardia (da twitpic a una tecnica di layer over su siti web dei concorrenti). Quindi, ecco qui una simpatica foto (questa ci piace di più della campagna con superman &#8230;). E il link al sito della campagna, che potremmo tradurre &#8211; non benissimo &#8211; come  &#8220;smettila di farti bruciare dai mega fornitori di BI&#8221; &#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a title="stop getting burned" href="http://www.stopgettingburned.com/" target="_blank">http://www.stopgettingburned.com/</a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-43"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="BI pic" src="http://s3.amazonaws.com/twitpic/photos/full/40560358.jpg?AWSAccessKeyId=0ZRYP5X5F6FSMBCCSE82&amp;Expires=1258457573&amp;Signature=cnD9FCHzJbHxTeG6SjEqFn%2BACFU%3D" alt="" width="419" height="558" /></p>
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		</item>
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		<title>Pentaho Reporting: il libro &#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 18:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settembre 2009 è stato un mese speciale per i libri su Pentaho. Wow. A inizio mese è uscito Pentaho Solutions (Bouman e van Dogen, per Wiley; ne abbiamo già parlato, e ne scriveremo ancora, &#8220;necessariamente&#8221;). A cavallo con Ottobre è uscito poi Pentaho Reporting 3.5 for Java Developers, scritto da Will Gorman, e pubblicato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre 2009 è stato un mese speciale per i libri su <a href="http://www.pentaho.com">Pentaho</a>. Wow. A inizio mese è uscito <strong>Pentaho Solutions</strong> (Bouman e van Dogen, per Wiley; ne abbiamo già parlato, e ne scriveremo ancora, &#8220;necessariamente&#8221;). A cavallo con Ottobre è uscito poi <strong>Pentaho Reporting 3.5 for Java Developers</strong>, scritto da Will Gorman, e pubblicato da Packt Publshing.</p>
<p>Ci sono già in giro un certo numero di recensioni (tra cui <a href="http://haas.openbi.com/2009/10/05/pentaho-reporting-35-for-java-developers/">questa</a> e <a href="http://michaeltarallo.blogspot.com/2009/10/recovery-good-time-to-read-pentaho.html">questa</a>). Ne ha parlato anche Matt Casters, sul <a href="http://www.ibridge.be/?p=177">suo blog</a> (con tanto di esempio pratico &#8211; stiloso, obviously). Non ci sarebbe quindi molto da aggiungere, da parte mia/nostra. Ma: noi ne stiamo scrivendo in italiano &#8230; <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;utilità (meglio, forse, la preziosità) del libro è molto ben spiegata da Thomas Morgner, PRD Lead Developer, nella sua nota introduttiva al testo: di fatto, abbiamo a che fare con &#8220;il&#8221; libro su Pentaho Report Designer. Il posto a cui indirizzare, oggi, chiunque abbia interesse/bisogno di conoscere  più a fondo PRD.</p>
<p><span id="more-13"></span>Anche perchè la documentazione sul wiki di pentaho.com non è esattamente esaustiva e aggiornata &#8230;</p>
<p>PRD è stato totalmente riscritto, e finalmente è all&#8217;altezza di Jasper, BIRT e compagnia (in ogni caso non sono io la persona più giusta per fare comparison).</p>
<p>Se  teniamo in conto che gli analisti più autorevoli sostengono che oggi, non solo in Italia ma nel mondo, circa l&#8217;80% delle soluzioni di Business Intelligence implementate ha lo strumento dei report come componente cardinale (per fare &#8220;<strong>business performance management</strong>&#8220;, con l&#8217;aggiunta più o meno cosmetica di qualche di dashboard, e l&#8217;affiancamento nei casi più evoluti di un po&#8217; di cubi OLAP), capiamo la strategicità, per una suite di BI ambiziosa, potente, e in forte crescita come Pentaho, di avere un suo strumento di reporting all&#8217;altezza.</p>
<p>Il libro è scritto in modo molto chiaro, e anche se il target primario sono gli sviluppatori Java, che possono entrare nei meccanismi più profondi del prodotto e/o embeddarlo in un applicativo custom, sicuramente anche i power user di PRD e Pentaho possono trarre indicazioni precise e dettagliate sull&#8217;utilizzo della grande maggioranza delle funzioni del Report Designer.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, ci sono almeno tre cose, spiegate molto bene qui e pressochè impossibili da leggere altrove, che devono far gola a un utente avanzato di PRD:</p>
<ul>
<li>gestire in modo avanzato gli elementi grafici</li>
<li>sfruttare al meglio datasources MDX</li>
<li>lavorare in modo articolato con la parametrizzazione</li>
</ul>
<p>La pagina dedicata al libro sul sito di PactkPub è <a href="http://www.packtpub.com/pentaho-reporting-3-5-for-java-developers?utm_source=carl0z.wordpress.com&#038;utm_medium=bookrev&#038;utm_content=blog&#038;utm_campaign=mdb_000958">questa qui</a>. E&#8217; anche possibile scaricare gratuitamente il pdf del capitolo 6, che spiega come gestire l&#8217;inclusione  dei grafici nei report, sempre dal sito dall&#8217;editore, a <a href="http://www.packtpub.com/files/3193_pentaho-reporting-3-5-for-java-developers-sample-chapter-6-including-charts-and-graphics-in-reports.pdf">questo link</a>.</p>
<p>Ringrazio i ragazzi di Packt Publishing per avermi mandato una copia digitale del testo. Andrea nel frattempo ne aveva comprata una cartacea, per cui alla fine ho letto quella &#8230;</p>
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		<title>Convegno a Milano sulla BI</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
				<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[BI italia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi BI]]></category>
		<category><![CDATA[politecnico milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 4 Novembre a Milano un convegno sulla BI in Italia, organizzato dal Politecnico. Noi ci andiamo, in un paio.
Il link al sito dell&#8217;evento: http://www.osservatori.net/business_intelligence/eventi
In 2 righe: Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2009 dell’Osservatorio &#8220;Business Intelligence&#8221; promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 Novembre a Milano un convegno sulla BI in Italia, organizzato dal Politecnico. Noi ci andiamo, in un paio.<br />
Il link al sito dell&#8217;evento: <a title="convegno BI milano 4 nov 2009" href="http://www.osservatori.net/business_intelligence/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/545824" target="_blank">http://www.osservatori.net/business_intelligence/eventi</a></p>
<p>In 2 righe: Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2009 dell’Osservatorio &#8220;Business Intelligence&#8221; promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>CDF Editor: la presentazione</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 09:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
				<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[cdf]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[pentaho]]></category>

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		<description><![CDATA[Pedro ha stupito tutti, again. Di nuovo. L&#8217;anno scorso, a Mainz &#8211; io non c&#8217;ero, ma Andrea sì &#8211; ha presentato &#8220;al mondo&#8221; il Community Dashboard Framework (aka CDF). Che oggi è parte integrante della suite Pentaho ufficiale.
Molto in sostanza: dashboard più facili da assemblare e più flessibili. HTML + CSS + JS (JQuery). versus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="pedro alves on BI" href="http://pedroalves-bi.blogspot.com/" target="_blank">Pedro</a> ha stupito tutti, again. Di nuovo. L&#8217;anno scorso, a Mainz &#8211; io non c&#8217;ero, ma Andrea sì &#8211; ha presentato &#8220;al mondo&#8221; il <a title="pentaho CDF" href="http://code.google.com/p/pentaho-cdf/" target="_blank"><strong>Community Dashboard Framework</strong></a> (aka CDF). Che oggi è parte integrante della suite Pentaho ufficiale.</p>
<p>Molto in sostanza: dashboard più facili da assemblare e più flessibili. HTML + CSS + JS (JQuery). versus l&#8217;old plain .jsp editing.</p>
<p><span id="more-36"></span></p>
<p>A Barcellona ci fa vedere il <strong>CDF editor</strong>!  Un wizardino tutto visuale per creare dashboards (quasi) senza scrivere codice.</p>
<p>Non è un caso che la Mozilla Fundation abbia chiamato lui, a integrare il proprio team di BI &#8230;</p>
<p><em>Update:</em> Promesso, fatto. Pedro aveva fatto vedere il tool, ancora in fase alpha/beta. Aveva detto che avrebbe rilasciato il codice, non appena avesse trovato mezz&#8217;ora libera per renderlo minimamente presentabile. E codice fu! <a title="CDF editor" href="http://code.google.com/p/cdf-de/" target="_blank">See it here &#8230;</a></p>
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		<title>Mozilla e Pentaho</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 19:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carloz</dc:creator>
				<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[kettle]]></category>
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		<category><![CDATA[firefox metrics]]></category>
		<category><![CDATA[metrics pentaho]]></category>
		<category><![CDATA[mozilla pentaho]]></category>
		<category><![CDATA[pentaho pdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli speech del community gathering di Barcellona sono stati sicuramente (quasi) tutti di altissimo livello. In ogni caso, i due interventi di Daniel, della Mozilla Foundation, mi hanno impressionato particolarmente (Andrea e Alex concordano  
Daniel ha spiegato come Mozilla usa Pentaho (btw, la Community Edition di Pentaho   [qui si apre un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli speech del community gathering di Barcellona sono stati sicuramente (quasi) tutti di altissimo livello. In ogni caso, i due interventi di Daniel, della Mozilla Foundation, mi hanno impressionato particolarmente (Andrea e Alex concordano <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Daniel ha spiegato come Mozilla usa Pentaho (btw, la Community Edition di Pentaho <img src='http://opensourcebusinessintelligence.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  [qui si apre un altro capitolo, che non ha spazio nel post]) per analizzare i dati relativi all&#8217;utilizzo dei propri prodotti. Il più popolare è sicuramente Firefox, ed è di quello che Daniel ha fatto vedere un po&#8217; di metrics, e un po&#8217; di ETL con Kettle.</p>
<p><span id="more-22"></span></p>
<p>In pratica, i server di Mozilla ricevono &#8220;tonnellate di dati&#8221; dai browser  sparsi nel mondo, con cui scambiano quotidianamente informazioni relative alla versione di Firefox installata, agli add-in presenti, alla disponibilità o meno di aggiornamenti, etc</p>
<p>Tutta questa informazione viene loggata (in forma anonimizzata, (in)utile ribadirlo)  e verrà poi parsata, passando per complesse e magiche regular expressions e passi di PDI, in modo da poter poi essere caricata in database pensati a loro volta con finalità specifiche &#8211; la possibilità di fare analisi e costruire reportistica, da offrire a  ingegneri e manager, ogni sera.</p>
<p>In uno spirito totalmente open, assolutamente apprezzabile (e per quanto mi riguarda anche 100% condividibile), il BI team di Mozillla Foundation, oltre a tenere un blog dove racconta le proprie esperienze e sfide (vedi link in fondo a questo post), ritorna a Pentaho sotto forma di bug fixes e patch il codice che scrive, e mantiene le trasformazioni di kettle utilizzate in un repository svn accessibile a tutti.</p>
<p><img class="aligncenter" title="mozilla" src="http://www.mozilla.com/img/tignish/about/background-logo-download.png" alt="" width="545" height="256" /></p>
<p>Ref:<br />
<a href="http://blog.mozilla.com/data/2009/06/26/processing-web-access-logs-with-a-kettle-cluster/">http://blog.mozilla.com/data/2009/06/26/processing-web-access-logs-with-a-kettle-cluster/</a><br />
<a href="http://svn.mozilla.org/metrics/etl/amo/">http://svn.mozilla.org/metrics/etl/amo/</a></p>
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