Gran bell’evento, in Bovisa, il 4 Novembre. Oggetto: la presentazione dei risultati della Ricerca 2009 dell’Osservatorio “Business Intelligence” promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.
Nota sul contenitore: SpEtTaCoLo! Aula C. Carli, 500 persone ~. Format ineccepibile. 3 ore secche, 10-13. 15′ di ritardo: recuperati.
Le intro del prof. Vercelli e della dott.ssa Orsenigo: concise, precise, appassionate, certe. La tavola rotonda: 2, con 5 + 5 ospiti. Mirata, giusta. Tutto insomma all’insegna della professionalità ed efficacia.
Contents: Lo state of the art della BI in alcuni macrosettori in Italia, con focus sulle aziende medio-grandi.
Belli i grafici con i quadranti (BI basilare, BI mirata, BI integrata, BI strategica). Chiaramente gli intervistati hanno dovuto ammettere che per lo più le loro aziende si situano, a livello di attuazione reale di progetti di BI, nel primo quadrante. Ma ambiscono, già nel 2010, a decollare, verso i quadranti più in alto, più a destra. (Wannabe?)
Belle anche le categorizzazioni BOTTOM UP e TOP DOWN, per diversificare in modo dicotomico (molto greimasiano
due trend emergenti:
- l’implementazione di soluzioni di BI partite dall’alto, dai KPI manageriali cruscottizzati, per scendere in un secondo tempo verso la produzione, l’ERP, la BI operativa (trend TOP DOWN);
- ( trend BOTTOM UP), contesti in cui il punto di partenza è una BI 100% operativa, persino automatizzata nei processi produttivi / di vendita, e acquisita e consolidata quella si sale verso i vertici aziendali, a cui offire flash charts e mobile BI, su IPhone et similia.
C’erano, come tavolarotondisti, Prada, La Rinascente, Mediaworld, Virgilio, Yamanay, Sorgenia, …
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